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Guida alla Città

LA CITTA’ DEI RAGAZZI DI PALERMO
A Palermo esiste un… laboratorio culturale, è la Città dei Ragazzi
A Palermo esiste un… laboratorio culturale, è la Città dei Ragazzi

La Città dei Ragazzi di Palermo è una grande area verde dedicata al gioco e alla cultura e pensata per i più piccoli. Un luogo delizioso tornato a vivere, dopo anni di abbandono, nel 1997. Palermoexplorer vi racconta quello che rappresenta…

Una grande area verde dove i bambini e i ragazzi di Palermo possono essere veramente bambini e ragazzi, esercitare la propria fantasia e i propri interessi. Questa è la Città dei Ragazzi di Palermo. Un giardino del gioco e della cultura. Una città nella città, a misura dell’infanzia e della gioventù.

Questa area è stata riaperta il 18 luglio 1997, dopo 37 anni di chiusura grazie all'impegno dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Leoluca Orlando, la città dei Ragazzi è dedicata allo svago e alla cultura dei bambini e dei ragazzi. La “Città dei Ragazzi” ha riaperto dopo decenni di abbandono.

Infatti la “Città dei Ragazzi” nasceva nel 1956, in piena guerra fredda; eppure, qui a Palermo, cinesi, americani, coreani, israeliani, insieme a tante altre nazioni, ogni anno, per cinque anni consecutivi, si ritrovavano per scambiarsi e far conoscere la cultura, la fantasia e l’allegria dei loro bambini.

Perché la “Città dei Ragazzi” è stato, ed è tornato ad essere, una sorta di laboratorio per la sensibilizzazione e l’educazione alla cultura, al gioco creativo, al divertimento intelligente dell’infanzia.

Tante le strutture all’interno: il castello in mattoni, il palcoscenico all’aperto, la fontana, l’ingrottato monumentale (opera ottocentesca di Venanzio Marvuglia), il canale navigabile con imbarcadero, la stazione ferroviaria con i binari e i passaggi a livello, il palco della musica, i ponticelli, il ponte levatoio; oltre al bar e cafeaos, i servizi igienici e l’infermeria.

Un angolo è dedicato anche alla cultura, con la biblioteca all’aperto che tanto entusiasma i bambini.

L’ingresso è gratuito, ma per usufruire dei servizi offerti bisogna munirsi di biglietto dal costo di pochi euro; per le scolaresche c’è invece il biglietto-tessera e una tessera-abbonamento per un mese.