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Guida alla Città

PALERMO CALCIO: JAVIER PASTORE
Javier Pastore: ecco il ritratto del fenomeno che fa impazzire Palermo
Javier Pastore: ecco il ritratto del fenomeno che fa impazzire Palermo

Per alcuni ricorda Zidane, per altri Messi, per altri ancora Kaka. Di sicuro tutti prospettano a Javier Pastore un futuro iridescente. E intanto Palermo si coccola e si tiene ben stretto questo il giovane fenomeno

“Pastore ricorda nelle movenze Zidane ma secondo me potrebbe diventare forte come Messi. Per questo non bastano 50 milioni di euro per acquistarlo. E noi, per ora non vogliamo cederlo”.

Così il presidente del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini si è espresso sulla sua giovane stella Javier Pastore. E il giovane argentino sta infatti mandando con kle sue giocate in estasi il pubblico palermitano e non solo.

Ma vediamo le sue caratteristiche e la sua storia.

È un trequartista che si ispira al brasiliano Kaká ed al connazionale Riquelme come tipologia di gioco e posizione. Tecnico ed elegante, può essere utilizzato in parecchi ruoli come l'esterno alto, il rifinitore classico, la seconda punta ed in alcuni casi anche come prima punta muovendosi su tutto il fronte d'attacco partendo indifferentemente sia da sinistra che da destra e tentando spesso di saltare l'uomo nell'uno contro uno.] Non gli mancano capacità di verticalizzare e buona confidenza con la porta avversaria. Nella Nazionale guidata da Maradona gioca sulla fascia, come ad inizio carriera.

È considerato uno dei migliori giocatori della classe 1989.

Cresce nelle giovanili del Talleres de Córdoba, in Primera B Nacional.

Nei primi mesi del 2008 viene acquistato dall'Huracán con il quale debutta in prima squadra il 24 maggio 2008 nella match esterno contro il River Plate, perso 1-0. Carlos Babington, Presidente dell'Huracán, lo volle prendere immediatamente dopo avergli visto giocare una partita con il Talleres, ma non aveva abbastanza denaro e così fu aiutato economicamente da una holding argentina che acquistò il 55% del cartellino del giocatore per 200.000 dollari.

A partire dal Clausura 2009 fa stabilmente parte dell'undici titolare della squadra argentina e durante il semestre realizza 8 gol e 4 assist.

Il 9 giugno 2009 la società argentina ha rilevato il 10% del cartellino del giocatore che apparteneva in precedenza interamente ai suoi procuratori (su tutti Marcelo Simonián) ed alla holding argentina.

Con l'Huracán ha ottenuto un secondo posto nel torneo di clausura 2009, perdendo all'ultima giornata contro il Vélez Sársfield (1-0), vincitore del titolo. Con 7 reti è stato il capocannoniere della sua squadra. Tra le sue migliori prestazioni in patria si citano due gol e un assist nella vittoria per 4-0 sul River Plate e la tripletta sfiorata in una partita successiva contro il Rosario Central (il suo tiro colpì la traversa).

Palermo

Stagione 2009-2010

L'11 luglio il Palermo comunica di aver depositato il contratto da 600.000 euro a stagione, con scadenza nel 2014, in Lega Nazionale Professionisti; la spesa effettuata dalla società rosanero è stata di circa 6 milioni di euro. Esordisce con la maglia rosanero numero 6 il 15 agosto nel Terzo turno di Coppa Italia contro la SPAL (4-2), mentre il suo esordio nel campionato italiano avviene 8 giorni dopo nella vittoriosa partita contro il Napoli (2-1) alla prima giornata; in entrambe le occasioni gioca titolare. La sua prima partita convincente è quella del 4 ottobre contro la Juventus (2-0), nella quale serve l'assist a Cavani per il gol del vantaggio, prendendo poi voti alti da tutti i siti internet e quotidiani nazionali.

Per il bimestre ottobre-novembre 2009, è stato inserito dall'UEFA tra i Sette magnifici giocatori di maggior prospettiva nel mondo dal semestrale Champions, magazine ufficiale.

Fino a quando sulla panchina rosanero sedeva Walter Zenga il giocatore soffriva un po' le sue scelte tattiche, che lo vedevano spesso o partire dalla panchina o giocare esterno sinistro. Il 30 gennaio 2010, nell'anticipo della 22ª giornata dai campionato contro il Bari (sconfitta per 4-2), segna la sua prima rete in Serie A e con la maglia del Palermo con un tiro di sinistro a girare sul palo opposto.

Con il passare del tempo, e dopo l'arrivo di Delio Rossi come allenatore, si guadagna il posto da titolare ai danni di Fábio Simplício. adeguandosi sempre più al calcio italiano e diventando un giocatore importante per la squadra.

Chiude la sua prima stagione in Italia segnando altre 2 reti, per un totale di 3 realizzazioni: in Genoa-Palermo (2-2) della 30ª giornata segna la rete del momentaneo 1-2 con un tocco morbido, mentre in Palermo-Chievo (3-1) della 33ª giornata segna con un colpo di testa. Le presenze totali della stagione sono 34 in campionato (con sette sostituzioni fatte e diciassette avute) più 3 in Coppa Italia.

Stagione 2010-2011

Per la nuova annata cambia numero: lascia la casacca numero 6 al neo acquisto Ezequiel Muñoz per prendere il numero 27, il preferito di sua madre Patricia.

Inizia la seconda stagione al Palermo in maniera positiva: è infatti uno dei migliori in campo nella prima uscita stagionale della squadra siciliana, nell'andata degli spareggi di Europa League contro gli sloveni del Maribor. In tale partita, oltre alle giocate, realizza la rete del definitivo 3-0 con un potente diagonale di destro dopo aver scartato un paio di avversari, e a fine partita colpisce anche un palo. Per lui si è trattato dell'esordio in una competizione internazionale per club.

Nazionale

Il 15 dicembre 2009 viene convocato dal CT della Nazionale argentina Diego Armando Maradona per una partita della Selección contro la selezione di calcio della Catalogna in programma una settimana dopo: in campo per tutti e 90 i minuti con la maglia nº 15, esordisce in Nazionale con una rete di destro al volo dal limite dell'area al 63' (la partita è terminata 4-2 per la selezione catalana).

Dopo appena una presenza con l'albiceleste, ma dopo un campionato da titolare con il Palermo, è stato incluso nella rosa di 23 giocatori che prenderà parte al Mondiale sudafricano del 2010. Difenderà i colori della sua nazione con la maglia nº 23, dopo che inizialmente aveva scelto la casacca numero 22.]

Il 24 maggio 2010 gioca la sua prima partita da titolare in Nazionale, le seconda in assoluto, nell'amichevole vinta per 5-0 contro il Canada; resta in campo fino al 74', quando viene sostituito con Ariel Garcé. Schierato nel ruolo di playmaker, la sua è stata una prestazione convincente impreziosita da alcune giocate per i più di 50.000 accorsi al Monumental di Buenos Aires.

L'esordio nella competizione arriva nella terza ed ultima partita del primo turno, entrando in campo al 77' di Grecia-Argentina (0-2) al posto di Sergio Agüero. con la squadra già qualificata per la fase ad eliminazione diretta. In seguito ai 13 minuti giocati, il CT Maradona lo ha definito con queste parole: «Pastore è un maleducato del calcio, tocca la palla come se avesse giocato 4-5 Mondiali... Gli ho detto solo di divertirsi.» Riceve parole di grande stima anche da parte di Lionel Messi, che durante la conferenza stampa dice: «Pastore mi ha impressionato molto, non è come gli altri... è molto giovane e sono sicuro che farà una grande carriera. È il giocatore che mi ha impressionato di più nel ritiro mondiale». Gioca anche l'Ottavo di Finale contro il Messico vinto per 3-1 entrando all'87' al posto di Maxi Rodríguez[ ed il Quarto di Finale contro la Germania perso per 4-0 entrando al 70' (sul risultato di 2-0) al posto di Nicolás Otamendi, sconfitta che sancisce l'eliminazione della sua squadra. Chiude quindi la sua prima esperienza ad un Mondiale con 3 presenze tutte da subentrato.

Successivamente al Mondiale, e con quattro anni di anticipo, la FIFA ha stilato un elenco citando dieci giovani calciatori che molto probabilmente, secondo la Federazione internazionale, saranno fra i protagonisti del Mondiale 2014 in Brasile e pertanto vanno tenuti in considerazione: Pastore è presente in tale elenco

Ed è per questo il Palermo Calcio se lo tiene ben stretto!