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FESTE PALERMO: CASTELBUONO E ALCAMO
Feste Palermo: Castelbuono per  la Matri Sant'Anna e ad Alcamo per la Madonna dei Miracoli
Feste Palermo: Castelbuono per la Matri Sant'Anna e ad Alcamo per la Madonna dei Miracoli

Due feste patronali da non perdere in provincia di Palermo. A Castelbuono a fine luglio c’è la processione della reliqui della Matri Sant’Anna. Ad Alcamo, a fine giusto, si ricordano gli eventi prodigiosi della Madonna dei Miracoli

A Castelbuono (in provincia di Palermo) nel mese di luglio vengono organizzati grandi festeggiamenti per la Santa patrona di Castelbuono, la Matri Sant'Anna, che si concludono il 27 con una suggestiva processione nel corso della quale la sacra reliquia viene portata in giro per le vie principali del centro abitato.

Nel 1605 la reliquia venne trafugata, proprio da un monaco, e ritrovata solo dieci anni dopo e per caso. Al ritrovamento, seguirono nove giorni di  festeggiamenti, dai quali trasse origine la “nuvena” di Sant'Anna, patrona di Castelbuono.
La Giostra dei Ventimiglia di Castelbuono, è una manifestazione rievocativa con centinaia di personaggi in costume che rappresentano un avvenimento storico legato alla famiglia dei Ventimiglia e alla loro contea.

Precedentemente nelle due cittadine che furono sedi della corte dei Ventimiglia, Geraci  e Castelbuono, venivano organizzate due distinte manifestazioni: la Giostra dei Ventimiglia e l'Arruccata di li Vintimiglia.

Oggi, in relazione alla la comune radice storica è prevalsa la tendenza a unificarle con una più imponente manifestazione che, vede lo svolgersi di antichi giochi cavallereschi.

Ad Alcamo (in provincia di Palermo), dal 19 al 21 giugno, festeggiamenti dedicati alla “Madonna dei Miracoli” (nella foto). L'origine del culto risale ad una leggenda della prima metà del 1500: alcune donne si erano recate in un torrente nel lato settentrionale della città per lavare i panni; qui videro una bella signora con un bambino, che si nascosero dalla loro vista riparandosi in una macchia che copriva un mulino in abbandono.

Poco tempo dopo delle persone gettando dei sassi in quel torrente colpirono con l'acqua una donna muta ed una paralitica che ottenne il miracolo della guarigione; allora, appreso il fatto gli uomini cominciarono a sfoltire la macchia e trovarono una immagine della Vergine con in braccio Gesù Bambino. Per gli eventi prodigiosi che si verificarono in questi due giorni l'immagine fu chiamata "Madonna dei Miracoli" e sul posto del suo ritrovamento fu edificata una chiesa.

Nei tre giorni della festa si svolge una corsa di cavalli, una processione notturna l'ultimo giorno riguardante la bella statua lignea della Madonna, addobbata con gioielli e ricami in oro.