| Il Palazzo Reale dei Normanni è una delle maggiori attrattive di Palermo, una delle cose da non perdere assolutamente girando per le vie del capoluogo siciliano. Vale allora la pena conoscerne meglio la storia.Sorge nella posizione più elevata dell'antico nucleo cittadino, sopra i primi insediamenti punici, le cui tracce sono tuttora visibili nei sotterranei.La prima costruzione, il Qasr, il Palazzo o Castello, risale alla dominazione araba (IX secolo). Poi i sovrani Normanni trasformarono il Palazzo Reale dei Normanni in un centro che doveva esprimere la potenza della monarchia. Una struttura che ospitava anche laboratori di oreficeria e di produzione di tessuti (il kiraz). Il complesso era inoltre collegato alla cattedrale tramite una via coperta.Nel 1132, sotto il regno di Ruggero II, venne costruita la Cappella Palatina, che divenne il baricentro delle varie strutture in cui il palazzo era articolato.In seguito, gli Svevi a Palermo mantennero nel Palazzo Reale dei Normanni le attività amministrative, di cancelleria e letterarie, ospitandovi la scuola poetica siciliana. Gli Angioini prima e gli Aragonesi poi privilegiarono altre sedi. Il palazzo tornò a occupare un ruolo importante nella secondà metà del XVI secolo quando i viceré spagnoli lo elessero a propria residenza, dando il via ad importanti ristrutturazioni.I Borboni realizzarono ulteriori sale di rappresentanza (la Sala Rossa, la Sala Gialla e la Sala Verde) e fecero ristrutturare la Sala d'Ercole, così denominata per gli affreschi dedicati alle imprese dell'eroe mitologico.A partire dal 1947, il Palazzo dei Normanni divenne la sede dell'Assemblea Regionale Siciliana.Il Palazzo Reale dei Normanni di Palermo è anche la sede dell'Osservatorio astronomico di Palermo "Giuseppe S. Vaiana". Da sottolineare due elementi in particolare: la cappella palatina e la stanza di Re Ruggero.]La Cappella Palatina all’interno del Il Palazzo Reale dei Normanni di Palermo è una basilica a tre navate dedicata ai santi Pietro e Paolo. Fu fatta costruire per volere di Ruggero II e venne consacrata il 28 aprile 1140 come chiesa della famiglia reale.Le tre navate sono separate da colonne in granito e marmo cipollino a capitelli compositi che sorreggono una struttura di archi ad ogiva. Completa la costruzione la cupola, eretta sopra le tre absidi del santuario. La cupola, il transetto e le absidi sono interamente decorate nella parte superiore da mosaici bizantini, tra i più importanti della Sicilia, raffiguranti il Cristo Pantocratore benedicente, gli evangelisti e varie scene bibliche varie. I mosaici di datazione più antica sono quelli della cupola, risalenti alla costruzione originaria del 1143.Il soffitto in legno della navata centrale e le travature della altre navate sono decorate con intagli e dipinti di stile arabo. In ogni spicchio sono presenti stelle lignee con rappresentazioni e di animali, danzatori e scene di vita della corte islamica. La stanza di re Ruggero all’interno del Il Palazzo Reale dei Normanni dei Palermo è anch'essa caratterizzata da una decorazione a mosaico risalente al XII secolo. Le decorazioni rappresentano scene di caccia e scene mitologiche di lotte tra centauri e animali - leopardi, pavoni, cervi, cigni - sullo sfondo di una vegetazione di alberi e palme. Le rappresentazioni sono in stile islamico, analoghe ai mosaici palestinesi dal palazzo di Khirbet al-Mafjar (VIII secolo) ora al museo archeologico di Gerusalemme, di chiara ispirazione tardo-romana.
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