| Il Teatro Garibaldi o Politeama è uno dei punti di forza della Palermo storico-monumentale. Innanzitutto una precisazione-curiosità: con la parola Politeama si intende un teatro dove si danno rappresentazioni di vario genere, da qui l'errore di chiamarlo Teatro Politeama, come dire il teatro multitema!Il Teatro Politeama a Palermo si trova sulla piazza Ruggero Settimo (detta appunto Piazza Politeama). Ecco la sua storia. Nel 1865 il Comune di Palermo delibera la costruzione del Politeama. Il banchiere Carlo Galland si impegna a costruire oltre "tre mercati secondo i disegni e a costruire, nel locale che indicherà il Municipio, un Politeama secondo il piano d’arte e disegni preparati dall’Ufficio tecnico del Municipio". La costruzione del Politeama ha un inizio affrettato con molte zone oscure ed ebbe parecchie vicissitudini amministrative. Il teatro era stato progettato come teatro diurno all’aperto, ma fu in un secondo tempo deciso di realizzare una copertura. Nel giugno 1874 fu inaugurato anche se incompleto e ancora privo di copertura. Questa fu ultimata nel novembre del 1877. Gli ultimi lavori, di abbellimento, furono realizzati nel 1891 in occasione della grande Esposizione Nazionale che si teneva quell’anno a Palermo. Nel 2000 sono stati realizzati i restauri delle decorazioni pompeiane policrome dei loggiati. Dal 2001 il teatro è sede dell'Orchestra Sinfonica Siciliana. Vediamo ora cosa offre il Politeama di Palermo dal punto di vista architettonico. L'opera propone simmetrie con sinteticità espositive in sinergia ad equilibri neoclassici caratteristici degli Archi di Trionfo napoleonici, con gruppi bronzei di cavalli rampanti posti all'ingresso dell'edificio. Giuseppe Damiani Almeyda s’ispirò ai modelli del classicismo accademico in voga alla fine dell’Ottocento Il valore di questa costruzione sta nell’esaltazione della funzione sociale del teatro come “teatro del popolo" con l’enorme sala a ferro di cavallo (che nel 1874 poteva contenere cinquemila spettatori) con due file di palchi, dominata da una grande galleria articolata in due ordini. L’ingresso è costituito da un arco di trionfo sormontato dalla quadriga bronzea di Apollo, opera di Mario Rutelli, cui s’affianca una coppia di cavalli bronzei di Benedetto Civiletti.
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