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Guida alla Città

ITINERARI PALERMO: CENTRO STORICO
Un itinerario a Palermo nel centro storico alla scoperta anche di tesori nascosti
Un itinerario a Palermo nel centro storico alla scoperta anche di tesori nascosti

Un itinerario nel cuore di Palermo alla scoperta di monumenti non solo molto noti come “la Martorana” ma anche di altri di grande bellezza ma meno apprezzati come la Chiesa di San Giovanni dei Teatini

Questo itinerario parte da dietro il comune di Palermo. Si comincia attraversando la piccola piazza Bellini, si erge uno dei più bei monumenti di Palermo: si salgono pochi gradini per la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, meglio conosciuta come "la Martorana": fondata in epoca normanna, nel 1140 circa, da Giorgio Antiocheno, Grande Ammiraglio di Re Ruggero. Fu edificata nel 1143 da Giorgio Antiocheno, grande Ammiraglio di re Ruggero, il normanno. Nel 1221 fu affidato al clero greco. Nel 1438 la chiesa fu ceduta dal re Alfonso d'Aragona alle monache benedettine del vicino convento della Martorana.  Nel 1588 iniziarono le prime manomissioni, ovvero fu abbattuta la facciata originale per allungare la chiesa.  Durante gli anni 1783-86 fu abbattuta l'abside centrale ed il presbiterio. L'interno è ricco di opere e mosaici.

Poco più in là si trovala Chiesa di San Cataldo, edificata nel 1153 e sotto di essa, furono ritrovate, dopo l'ultima guerra mondiale, i resti di antiche mura di epoca Romana, visibili dalla sottostante piazza Bellini.

Ritorniamo indietro e percorriamo pochi metri del Corso Vittorio Emanuele in direzione Cattedrale. Subito a sinistra quattro gradini ci consentono di accedere alla Chiesa di San Giuseppe dei Teatini: edificata a metà del '600 l'architetto fu Giacomo Besio, genovese e teatino. Presta una delle quattro facciate dei "Quattro canti di città", il centro del Teatro del Sole, come venne appunto chiamato questa piazza dove il sole di vede sempre dall'alba al tramonto... Dell'esterno spicca la cupola mentre l'interno è grandioso. E' rivestita da marmi pregiati, mentre gli affreschi, di cui ne è piena la chiesa, sono contornati da stucchi. Il santuario è meta per gli sposi di tutta la provincia che scelgono questa splendida chiesa per il loro matrimonio.

E' presente una grande cripta non visitabile e da tempo immemore si tramanda una credenza che vuole miracolose le acque che sgorgano da una fontana interna al complesso architettonico.

Usciti dalla chiesa continuiamo il cammino verso la Cattedrale: poco dopo incontriamo una piazza dominata da una statua di Carlo V: piazza Bologni. Fu aperta nel 1566 e chiamato Largo Aragona, in onore a Carlo d'Aragona fino al 1560 quando un Barone, Aloisio Bologna, vi costruì un palazzo oggi non più esistente.

Di fronte, sul Corso, il palazzo Belmonte-Riso, recentemente restaurato e sede di mostre ed esposizioni: da non perdere! Proseguiamo incontrando a destra la Chiesa del S.S. Salvatore anch'essa di epoca normanna rifatta nel '500. E’ poco nota ma vale davvero la pena soffermarsi per un visita.

Poco più avanti a destra è la Biblioteca Regionale che fa parte del Collegio dei Gesuiti costruito nel 1588. Pochi metri e arriviamo al piano della Cattedrale  e più avanti al Palazzo Arcivescovile residenza del Cardinale e sede del Museo Diocesano.