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Ecco un itinerario concepito per vivere qualche ora di completo relax rinfrancandosi con l’odore e la vista del bel mare di Palermo. Si parte dalla fine del Cassaro. Davanti a noi troviamo la porta che separava l'arteria principale della città (Cassaro) dal mare: la Porta Felice. Cominciata nel 1582 e in seguito lasciata in asso per un bel pezzo, fu terminata nel 1637. Il nome le fu dato dalla consorte del Vicerè del momento Marcantonio Colonna. E la differenza di stili si può notare, con un’occhiata attenta, legata alla lentezza della costruzione e agli interventi dei diversi architetti che vi lavorarono. Oltrepassata la porta ecco il Foro Italico, un luogo che rimase per secoli meta preferita per le passeggiate cittadine e sede per feste e divertimenti degli abitanti di Palermo. Fino a pochi anni fa la zona era caduta in disgrazia poi per fortuna la Giunta Orlando le ha dato nuova dignità. Seguendo il perimetro delle mura si giunge al Tempietto della Musica (1844-1846) in puro stile Neoclassico. Proseguendo incontriamo la porta “Dei Greci” (aperta nel 1553 e con portale del 1581) attraversando la quale si accede al quartiere della Kalsa. Marciamo fino all'incrocio con la via Lincoln e la imbocchiamo. Si giunge a Villa Giulia , battezzata con il nome della moglie del viceré Marcantonio Colonna di Stigliano, e sorta nel 1778 su progetto di Nicolò Palma. L'ingresso monumentale attualmente chiuso si affaccia sul lato del mare. La villa a pianta quadrata è un tipico esempio di giardino all'italiana con schema geometrico, viali e siepi ordinate. Da non perdere nello spiazzo centrale è una vasca con putto reggente dodici orologi a sole, tutto intorno sono esedre pompeiane ottocentesche. Annesso alla villa è l’Orto Botanico, fondato nel 1785 dal vicerè Caracciolo, che tante cose buone ha fatto dal punto di vista architettonico per Palermo. All'interno è possibile ammirare una grande varietà di piante di diverse specie, bellissimo il viale delle palme e la sezione delle piante grasse. Con un po’ di fortuna si può ammirare la fioritura delle ninfee. Il Ginnasio, di gusto neoclassico è della fine del XVIII secolo, come del resto anche i due edifici laterali, progettati dal Marvuglia.
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