|
Si entra nel chiassoso e caratteristico quartiere del Capo. Imbocchiamo a destra la Via Maqueda che prende il nome da colui che la tracciò: il vicerè Bernardino di Cardines, duca di Maqueda nel 1600. Dopo pochi minuti di cammino, tra negozi incastonati su palazzi di inestimabile bellezza, si incrocia, a destra, la Via Sant’Agostino . Ci si cala in uno sciame di gente, di suoni e colori: sembra una casbah... è un mercato permanente che si estende per tutta la lunghezza della stessa arteria proseguendo oltre la Via Maqueda fin tutta la Via Bandiera. Si tratta del mercato di Sant’Agostino, punto di riferimento dei palermitani per acquisti non alimentari a basso costo. E' questo l'asse principale dell'antico quartiere del Capo e segue un andamento sinuoso in quanto sponda di un fiume, il "Papireto", ormai prosciugato. Siamo nella sponda opposta di quello che fu il centro primordiale di Palermo, la Neapolis, fondata dai Fenici duecento anni dopo il primo nucleo abitativo. Una visita al mercato è obbligatoria anche perché sulla Via Sant’Agostino, a pochi metri dalla Via Maqueda si erge la Chiesa di Sant’Agostino, fondata in epoca angioina, nella seconda metà del 1200 e decorata intorno al '700 dal grande Giacomo Serpotta. Torniamo rapidamente sulla Via Maqueda e all'incrocio con la stessa, svoltiamo a destra: camminiamo tra stupendi palazzi barocchi e presto veniamo abbagliati dalla meta del nostro itinerario: i "Quattro Canti" ovvero "Il Teatro del Sole" come venne detto l’Ottangono formato dall'incrocio delle due strade più importanti della città: Corso Vittorio Emanuele (il Cassaro) e Via Maqueda. La Piazza Vigliena, per i Palermitani sono i "Quattro Canti": ogni cantone rappresenta il mandamento che gli sta alle spalle e ognuno dei quattro cantoni ha la sua Santa Protettrice: Santa Ninfa, Santa Cristina, Santa Oliva e Santa Agata.
E' chiamato Teatro del Sole in quanto dalla posizione centrale dell'incrocio è visibile il Sole dall'alba al tramonto. Lasciamo i Quattro Canti e proseguiamo ancora per pochi metri sulla Via Maqueda. Rialzata su pochi metri di dislivello recuperati da pochi gradini, a sinistra si affaccia la Piazza Pretoria con la fontana omonima ed il Palazzo delle Aquile , sede del Municipio di Palermo, già sede del Senato Palermitano dal 14° secolo. Storici datano la fondazione dell'edificio al 1300, sotto il regno di Federico II d'Aragona.
|