I Qanat sono una fitta rete di cunicoli sotterranei, di origine Arabo-Persiana la cui collocazione storica si fa risalire tra il IX e il XII secolo. Si tratta di un'opera grandiosa di "ingegneria idraulica", diffuse soprattutto nelle zone asiatiche e mediterranee, che avevano la funzione di intercettare le falde acquifere (a tal fine erano costruite in modo trasversale rispetto alle sorgenti per captare più acqua), prelevarne l'acqua e trasportarla verso lontane zone di utilizzo per usi irrigui e potabili, senza la preoccupazione dell'evaporazione. Le acque intercettate infatti, anche da notevole profondità, venivano portate in superficie senza far ricorso a sistemi di sollevamento ma sfruttando unicamente le inclinazioni verso valle e la forza di gravità. I "conquistatori" arabi furono maestri nella costruzione dei Qanat perciò la loro dominazione in Sicilia lasciò questa opera monumentale per l'estensione sotterranea. L'enormità dell'opera è stata resa possibile, dalla particolarità della roccia del sottosuolo di Palermo, sedimentaria e facilmente lavorabile. Grazie all'opera idraulica di questi cunicoli si sono diffuse anche nella calda Palermo araba e normanna. Quali sono i Qanat visitabili di Palermo? Il Qanat gesuitico basso della Vignicella e il Qanat gesuitico alto di fondo Micciulla ad Altarello di Baida sono i due qanat visitabili a Palermo. Il primo è situata all'interno di un'area di proprietà dell'ASL 6 di Palermo (dove un tempo c'era l'ospedale psichiatrico). Scendendo giù per circa 14 metri, attraverso una scala di ferro, si accede in un pozzo nel quale si notano due cunicoli coperti di acqua per poco meno di un metro e mezzo (in estate anche meno). In uno dei due condotti è possibile ammirare chiaramente delle sorgenti di acqua che sgorgano dalle pareti per depositarsi nei cunicoli; percorrendolo si raggiunge una stanza triangolare nella cui volta ha un pozzo seriale chiuso dall'esterno dal quale presumibilmente i palermitani di un tempo prendevano l'acqua. I cunicoli in certi punti hanno la larghezza di 60 cm e un'altezza di m 1.20 pertanto è possibile visitarli interamente solo se non allagati. All'interno del Qanat è anche possibile ammirare stalattiti, fossili marini, segni del lavoro dell'uomo (quali picconate alle pareti, incavi in cui venivano poggiate le candele e scanalature che servivano per poggiare i piedi durante le opere di manutenzione senza entrare dentro il condotto nel quale passava l'acqua potabile). Il secondo è più recente, risale infatti al XII-XIII secolo e fu ampliato nel corso dei secoli dai gesuiti proprietari dei fondi sovrastanti. Ha uno sviluppo di circa 1.100 metri ed è ancora attivo con una portata di acqua variabile tra 10 e 40 litri al secondo. I cunicoli sono alti al massimo un metro e mezzo e sono larghi 60-80 cm. Il costo per la visita irrisorio: 10 euro per una visita guidata e accompagnata da personale esperto e specializzato del gruppo speleologico del CAI, comprensiva di assicurazione, fornitura di equipaggiamento. Chiaramente è un'avventura da evitare per chi soffre di claustrofobia, ha paura del buio e per chi ama le comodità.
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