home  

Guida alla Città

TANGO PALERMO
Il tango: un pensiero triste che si balla che trova sempre più appassionati a Palermo
Il tango: un pensiero triste che si balla che trova sempre più appassionati a Palermo

Il tango argentino sta tornando prepotentemente di moda e anche a Palermo i cultori aumentano. Ecco un breve excursus per capire come nasce e i motivi di un successo ultracentenario. Un ballo che è diventato simbolo di un’intera nazione e che l’Unesco ha assurto a patrimonio dell’umanità

“Nessuna danza popolare raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione”.

“E’ un pensiero triste che si balla”

“Una storia d’amore che dura tre minuti”

Sono tre modi diversi, ma tutti veri, per cercare di racchiudere in poche parole l’inafferrabile essenza del tango. Un ballo simbolo di una nazione, l’Argentina, che non per niente l’Unesco ha recentemente dichiarato patrimonio dell’umanità. Un’espressione del corpo che sta tornando prepotentemente di moda in Italia e un po’ in tutta Europa.

In questa sezione troverete i luoghi dove impararlo e dove praticarlo a Napoli e zone limitrofe, qui vogliamo dare qualche accenno sulla sua storia ultracentenaria.

Nato nella regione del Rio de la Plata (fra Argentina e Uruguay) anche se è evidente che, sia nei suoi testi che nel suo carattere culturale, il tango è un elemento inscindibile con le realtà di Buenos Aires, Rosario e Montevideo e le loro periferie della seconda metà dell'800. essuno sa chi abbia dato il nome di tango a questo ballo, né si sa esattamente perché si chiami in questo modo. Tuttavia la cultura africana ha lasciato un segno indelebile sia nel ballo che nella musicalità del Tango Argentino e ricordiamo che "Tango" in una delle tante lingue sud africane significa "insieme", caratteristica fondamentale che troviamo nel suo ballo. All’inizio fu ritenuto un ballo scandaloso, immorale tanto che era ballato soprattutto in luoghi come i bordelli e gli uomini per esercitarsi spesso ballavano tra loro.

Dal punto di vista musicale il tango utilizza per le sue esecuzioni uno strumento, forse inventato o forse popolarizzato dal musicista tedesco  Heinrich Band  il bandoneón, una sorta di fisarmonica di legno. E’ caratterizzato da tre ritmi musicali diversi ai quali corrispondono altrettante distinte tipologie di ballo: il Tango, la Milonga (che è anche il nome che caratterizza i luoghi dove lo si balla, detti anche Tangherie) e il Tango Vals.

La regola principale è che… non esistono regole: il tango nasce e ha nel proprio Dna l’improvvisazione. Tanto che solo da pochi anni è stato codificato un metodo vero e proprio di insegnamento. A guidare è sempre che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi tenendola sempre nell’abbraccio.

Nel corso del tempo il modo di ballare e le musicalità hanno creato sostanzialmente tre diversi stili: il milonguero  (quello delle origini dall’abbraccio molto stretto), il salon  (abbraccio più aperto e più coreografico) e il nuevo (si balla molto staccati su sonorità elettroniche).