Questo vino siciliano nasce nell’intero territorio comunale di Camporeale, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Santa Cristina Gela, Corleone e Roccamena e parte di quello di Monreale e Piana degli Albanesi, insomma trova ampie radici nella provincia di Palermo. Il Monreale Doc Bianco si ottiene per lo più da uve Catarratto e Inzolia. Il Monreale Doc Rosso si ottiene da uve Nero d’Avola e Perricone per almeno il 50% con l’eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca nera autorizzati della zona. Il Monreale Doc Rosato viene prodotto con le uve Nerello Mascalese, Perricone e/o Sangiovese per almeno il 70%. La denominazione di origine controllata Monreale, con la menzione Catarratto, Chardonnay, Grillo, Pinot Bianco, Cabernet Sauvignon, Inzolia, Nero d’Avola, Sangiovese, Syrah, Merlot, Perricone e Pinot Nero, è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti per almeno l'85% dal corrispondente vitigno. Questo vino siciliano ha una gradazione alcolica minima 11 gradi per il bianco e di 12 per il rosso e il rosato. Il Monreale Doc Bianco presenta un colore giallo paglierino più o meno intenso; profumo fine ed elegante e sapore delicato e tipico. Il Monreale Doc Rosso ha un colore rubino più o meno intenso, profumo gradevole, fine, vinoso e sapore armonico, ricco di struttura. Il Monreale Doc Rosato si presenta con un colore rosa tenue più o meno carico e profumo fruttato, fragrante, sapore armonico e fresco. Tutti i vini bianchi vengono prodotti anche nelle tipologie Bianco Superiore e Vendemmia Tardiva, mentre per i vini rossi è prevista anche la versione Novello e Riserva. I bianchi della Doc Monreale si abbinano ben con insalate di mare, involtini di melanzane, cozze, pasta con le sarde e pesce alla griglia. Il rosso si sposa con piatti a base di verdure, come la caponata e le melanzane, i formaggi tipici siciliani come il pecorino siciliano stagionato e piatti a base di carne di coniglio e capretto. Il rosato è ottimo con salame Sant’Angelo, provola, tuma e ricotta.
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