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ORTO BOTANICO PALERMO
A spasso fra piante carnivore e piante acquatiche nell'Orto Botanico di Palermo
A spasso fra piante carnivore e piante acquatiche nell'Orto Botanico di Palermo

L’Orto Botanico di Palermo rappresenta un’oasi di verde in cui perdersi fra le migliaia di piante e di specie che custodisce. Palermoexplorer vi racconta la sua storia…

L'Orto Botanico di Palermo è una delle più significative istituzioni accademiche siciliane e certamente quella che meglio coniuga realtà scientifica e territorio.

L'Orto Botanico di Palermo ospita infatti una grandissima ricchezza di specie ed è inserito in un contesto monumentale di grande fascino. Regala una forte componente tropicale e subtropicale, nella quale si sono fusi elementi della flora esotica e nativa e consolidati rapporti tra aspetti locali e altre forme di culture, come quelle di giardino libero da costrizioni classiche che per esprimere armonia e creatività si affida soltanto alla sensibilità per la natura e al gusto del bello.

Sebbene quasi tutte le piante che vivono all'aperto nell'Orto Botanico di Palermo possano essere facilmente coltivate nelle zona della Conca d'oro, è certamente straordinario che esse qui riescano a raggiungere sviluppo e dimensioni uguali o quasi a quelle che raggiungono nel loro ambiente naturale.

Le collezioni scientifiche dell’Orto Botanico di Palermo hanno una consistenza stimata in difetto in circa 12 mila specie (piante acquatiche, carnivore e di ogni altra specie). Le principali di esse sono costituite da piante originarie da zone il cui clima subtropicale ha molte caratteristiche comuni a quello termomediterraneo della costa siciliana.

Trattandosi di collezioni viventi esse sono in continuo rinnovamento, e perciò la composizione varia impercettibilmente nel tempo. Ma nei primi anni dell’esistenza dell’Orto botanico di Plaermo, il rapido sviluppo delle piante importate in massa dall’Africa, dall’America e soprattutto dall’Australia, colonizzata da poco, appariva come una continua e vorticosa crescita.

L’Orto Botanico è un'istituzione dell’Università degli Studi di Palermo. Costituisce la più rilevante struttura didattico-scientifica afferente al Dipartimento di Scienze Botaniche, rappresentando il nucleo storico attorno al quale la botanica accademica si è sviluppata a partire dal 1795, data in cui l’Orto stesso fu solennemente inaugurato.

La costruzione del corpo principale degli edifici dell’Orto, in stile neoclassico, fu iniziata nel 1789 e terminata nel 1795. Esso è costituito da un edificio centrale, il Gymnasium, e da due corpi laterali, il Tepidarium e il Calidarium, progettati dall’architetto francese Lèon Dufourny.

Gli elementi decorativi sono dovuti a diversi artisti fra i quali si ricordano: il pittore Giuseppe Velasco, che affrescò la volta della cupola e del tetrastilo; lo scultore Gaspare Firriolo che modellò le statue raffiguranti le quattro stagioni; lo stuccatore Domenico Danè, autore dei bassorilievi che abbelliscono i prospetti del Calidario e del Tepidario, nonché delle statue in stucco rappresentanti Dioscoride e Teofrasto; lo scultore Vitale Tuccio, il quale scolpì le due sfingi che si osservano all’ingresso del Ginnasio e realizzò le statue poste al suo interno, tra cui quella eretta in onore del grande naturalista e sistematico svedese Carlo Linneo.

Nel 1795, con l'inaugurazione dell'Orto Botanico di Palermo, iniziò un’attività che per duecento anni ha consentito lo studio e la diffusione a Palermo, in Sicilia e perfino in Europa e nel Mediterraneo di innumerevoli specie vegetali, molte delle quali sono originarie delle regioni subtropicali e tropicali. L’estensione attuale dell’Orto, di circa 10 ettari, fu raggiunta nel 1892 in seguito a due successivi ampliamenti.